Progetto FAMILY REVIEW

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  Descrizione progetto“THE FAMILY REVIEW”Pistoia, 2!" Da anni la nostra società richiede a tutti noi uno sviluppo di competenzesempre più orientate alla gestione delle relazioni interpersonali, anche il ruologenitoriale non sfugge a questo mutamento. Ai genitori tradizionalmente erarichiesto di svolgere un ruolo prevalentemente normativo, la nuovaorganizzazione della nostra società ci impone il passaggio ad un’educazioneaettiva, in cui il signicato del rapporto tra genitori e gli sta soprattutto nellagestione orientata alla relazione. E’ necessario dunque sviluppare competenzeeducative diverse.n questo senso si ! pensato di poter orire ai genitori una prima opportunità diattivare processi di comunicazione e di reciproco confronto. "vviamente dueincontri sono solo uno spunto che per# potrà essere valorizzato, e magarireplicato, nel contesto in cui sarà proposto. $’idea ! quella di far nascere ungruppo di auto%mutuo aiuto per genitori.E’ stato dunque immaginato uno spazio per ritrovarsi, parlare e condividere leproprie esperienze. &n' occasione per focalizzare gli aspetti pro(lematici delvivere in famiglia, in vista di un confronto tra esperienze genitoriali, perconsentire di ricondurre alla normalità della relazione educativa molti deipro(lemi che si arontano nel rapporto con i propri gli adolescenti, evitando ilrischio di maturare letture improprie ed anche quello di sottovalutare le criticitàche si presentano.&na possi(ilità di prendere condenza in maniera più precisa con i nuovi stili divita giovanili e le nuove )mission* per gli adulti.+orremmo coinvolgere i genitori in un dialogo da cui emergano anche rispostee proposte concrete sull'opportunità di non trasformare la loro vita e quella deigli in una inconsapevole corsa verso il consumo, il possesso, l'esi(izione di un(ene di qualsiasi natura esso sia. iteniamo infatti che proprio da questo tipo dicomportamento siano accomunati i mille volti assunti dal disagio giovanile,dalle condotte di a(uso, devianti o anche solo preoccupanti- si passa infattidall'utilizzo esteso e progressivo dei social netor/ 0intimi ed aggregativi0, alconsumo e all'a(uso di sostanze illegali e legali 1ta(acco, alcool, energ2 drin/3,all'aggressività non canalizzata che si traduce in piccoli o grandi atti vandalicigratuiti ed in violenza spesso psicologica oltre che sica. A((iamo dunquepensato di stimolare una ri4essione più generale sull'educazione ad unconsumo responsa(ile di ogni risorsa5merce5(ene. 6li incontri rappresentano un'occasione di ri4essione e di confronto articolatointorno ad alcuni temi fondamentali 1stili educativi genitoriali, segnali  premonitori di comportamenti a rischio e fattori di protezione, dipendenza eautonomia3 e saranno comunque aperti alle sensi(ilità dei genitori partecipantipotendo contare sulla presenza di esperti nel campo delle relazioni di aiuto edelle dipendenze. 7oerentemente con questi propositi gli incontri con i genitori non presentano ilcarattere della conferenza (ens8 quello della partecipazione attiva e della0cocostruzione0 dei contenuti. 9ono impiegate le tecniche del (rainstorming,opportunamente guidato e della costruzione5revisione di narrazioni1stor2telling3.  : incontri con i genitori hanno come traccia indicativa ;7ome i genitori arontano l’adolescenza dei gli- assertività e aettività ;6li stili di consumo che possono fare male <uanto sopra esposto a proposito dei genitori vale anche per i gli- anche lorode((ono acquisire competenze comunicative e relazionali funzionali allagestione dei loro numerosi e disparati incontri. De((ono imparare il rispettodelle norme ma anche la loro 4essi(ilità, la nostra ! infatti una società incontinuo e sempre più rapido mutamento, in parallelo devono possedere ilmaggior numero possi(ile di registri comunicativi, per potersi adattare adesprimere il loro punto di vista sulla realtà nei diversi contesti di cui entrano afar parte. Devono imparare a li(erarsi dalla guida della famiglia, per essereautonomi, pur rimanendone parte. 7ome esplicitato nella locandina, i legamisono importanti ma nessuno deve diventare una ga((ia. 9i ! per questopensato ad uno spazio esperienziale che li renda in primis consapevoli del loromodo di comunicare e di essere e che successivamente dia loro degli spuntiper trovare alternative valide nel gestire le situazioni critiche in cui si trovanocoinvolti.6li appuntamenti con i ragazzi hanno la durata di due ore ciascuno. 6listrumenti cui a((iamo pensato sono di coinvolgimento in giochipsicopedagogici ed esperienze di )la(oratorio teatrale* che possi(ilmente siconcluderanno con una piccola 0rappresentazione0 che coinvolga sia i genitoriche i gli. <uest’ultima rimane comunque un’appendice non necessaria edassolutamente autonoma rispetto ai tre incontri previsti. $’idea ! quella dipoter stimolare modalità diverse di incontro e far acquisire la consapevolezza dis= in relazione all’altro. <uesta modalità di intervento, (asata sulla peer education, ! stata sceltaperch= consente di gestire un (uon numero di partecipanti 1sino a >?3,garantisce a tutti la possi(ilità di lavorare, creando innumerevoli interazioni escam(i di opinione senza una eccesiva esposizione personale, stimola ilconfronto e la ri4essione sui propri stili relazionali e l'apprendimento di nuovischemi comportamentali.  <ueste tecniche consentono di far emergere tematiche spesso complicate e didi@cile trattazione quali- il contrasto generazionale, le nuove forme dicomunicazione di cui servirsi all’interno di dinamiche familiari, gli stili direlazionali nel gruppo dei pari, ecc.l primo incontro sarà di presentazione reciproca e consentirà di spiegarealcune regole e creare un clima favorevole al coinvolgimento li(ero e totale ditutti i partecipanti.l secondo incontro verterà in senso più stretto sulla comunicazione all’internodella famiglia- senza entrare nelle dinamiche individuali e personali dei ragazzi,si cercherà di renderli consapevoli dei modelli principali di comunicazionecreando situazioni%tipo.el terzo incontro si svolgerà un gioco volto ad analizzare le (uone e le cattivedipendenzeB la parola dipendenza qui va intesa in senso lato, ad esempiodipendenza dal nido familiare o % al contrario % l’eccessiva volontà e ricerca diautonomia. "gni incontro sarà concluso da una fase di feed(ac/, durante la quale saràesaminato e condiviso il coinvolgimento emotivo di ciascuno, traendo insiemeai ragazzi le conclusioni
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