La Camera di commercio di Cagliari: 150 anni di storia, catalogo della mostra.

Please download to get full document.

View again

of 48
2 views
PDF
All materials on our website are shared by users. If you have any questions about copyright issues, please report us to resolve them. We are always happy to assist you.
Document Description
L'opuscolo raccoglie i documenti presentati in occasione della mostra allestita per festeggiare i 150 anni della Camera di commercio di Cagliari. Titoli delle sezioni: 1) Le Camere di commercio: una priorità dell'Italia unita; 2) La
Document Share
Document Tags
Document Transcript
  1La Camera di Commercio di Cagliari: 150 anni di storia La Camera di Commercio di Cagliari150 anni di storia catalogo della mostra allestitanel Palazzo Camerale in occasionedella Settimana della Cultura 2012 edelle Giornate Europee del Patrimonio(29 - 30 settembre 2012) a cura di Maria Rita Longhitano  2La Camera di Commercio di Cagliari: 150 anni di storiaIn copertina Cagliari. Largo Carlo Felice. Collezione Colombini.Proprietà dell’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna.Settimana della Cultura e Giornate Europee del Patrimonio 2012: apertura straordinaria e mostra bibliografico - documentaria. Progetto realizzato in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna e la Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano.Pubblicazione realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Direzione Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Servizio Beni Librari e Documentari, Biblioteca e Archivio Storico, concesso ai sensi della L.R. 14/2006.Si ringraziano per la gentile concessione del diritto di utilizzazione delle immagini:Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Archivio Centrale dello Stato – RomaMinistero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Archivio di Stato – CagliariIstituto Superiore Etnografico della Sardegna – NuoroComune di Milano, Civica Raccolta delle Stampa Achille Bertarelli, Castello Sforzesco - Milano.Si ringraziano per la cortese collaborazione: la dott.ssa Sandra Violante della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna; la dott.ssa Marcella Serreli e la dott.ssa Antonia Giulia Maxia della Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le province di Cagliari e Oristano – Servizi educativi e Museo del territorio; la dott.ssa Ester Gessa, la dott.ssa Teresa Passiu e il personale del Laboratorio di Restauro della Biblioteca Universitaria di Cagliari; la sig.ra Cristina Mellai della Mediateca del Mediterraneo di Cagliari; i Colleghi della Camera di Commercio di Cagliari che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.© Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Cagliariedizione settembre 2015Testi di Maria Rita LonghitanoProgetto grafico e stampa: Publiedil Service - Cagliari  3La Camera di Commercio di Cagliari: 150 anni di storia P RESENTAZIONE Il 2011 ha costituito una tappa importante per i cittadini italiani: abbiamo celebrato i 150 anni dell’Unità d’Italia sentendoci orgogliosi del nostro Paese e di quanti hanno combattuto per costruirlo.Con il medesimo orgoglio abbiamo, anche, ricordato l’istituzione delle Camere di Commercio su tutto il territorio nazionale ad opera della legge n. 680 del 1862: considerate una priorità dal Parlamento per il loro ruolo strategico in funzione della crescita dell’economia e del sostegno al tessuto sociale, che, ad appena un anno dalla proclamazione del nuovo Stato, ne aveva disciplinate natura e funzioni.Abbiamo ritenuto di dover “fermare” questo momento con la memoria storica e offrire la possibilità di “conoscere” a quanti, ancora, non sono consapevoli delle grandi potenzialità che quest’ente pubblico riveste; di quanto la Camera di Commercio di Cagliari abbia contribuito alla crescita economica del territorio.I brevi saggi che seguono sono riferiti sia al contesto nazionale che a quello locale, e sono accompagnati da un’ analisi della situazione economica del territorio dalla quale emergono le criticità che avevano reso necessaria la nascita di una Camera di Commercio a Cagliari.Per far meglio conoscere, anche fisicamente, l’Ente, le porte della Camera sono state aperte ai numerosi visitatori che si sono soffermati con grande interesse sui documenti esposti nella mostra bibliografica e documentaria allestita per l’occasione e, in parte, qui riprodotti. Essi offrono una testimonianza delle prime fasi di vita dell’Ente: dal suo “certificato di nascita” fino ad arrivare alle sue azioni più incisive a sostegno dello sviluppo dell’economia locale e a tutela degli interessi generali del sistema imprenditoriale del territorio.I 150 anni della Camera di Commercio di Cagliari hanno, infatti, costituito l’occasione per un’apertura straordinaria della sede camerale con visite guidate al suo ricco patrimonio artistico. Desideriamo ringraziare la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna per aver inserito le iniziative camerali nel programma della XIV Settimana della Cultura e delle Giornate Europee del Patrimonio 2012 e per aver scelto il palazzo camerale per l’inaugurazione dell’intera rassegna regionale. Grazie a questa collaborazione la Camera ha avuto la possibilità di evidenziare come, nei suoi 150 anni di storia, sia stata capace di costruire un ricco patrimonio culturale al quale ha sempre riconosciuto grande importanza. Ne sono prova la raccolta di oltre duecento opere d’arte e arredi di pregio, il ricco patrimonio bibliografico, costituito oramai da oltre 28 mila unità che, fin dai suoi primi decenni di attività, l’ente ha considerato il fondamento necessario per adempiere, nel migliore dei modi, alla sua missione istituzionale.Un ringraziamento sincero alla Soprintendenza Bapsae per le province di Cagliari e Oristano e, in particolare alla dott.ssa Marcella Serreli e alla dott.ssa Antonia Giulia Maxia che, nelle giornate dell’apertura straordinaria del Palazzo Camerale, ci hanno accompagnati alla riscoperta delle opere firmate dai “grandi” del panorama artistico locale e davanti alle quali spesso, presi dal lavoro quotidiano, passiamo distrattamente, senza avere la possibilità di cogliere la bellezza dei dettagli.Grazie anche all’Assessorato Regionale alla Pubblica Istruzione e ai Beni Culturali, che ha parzialmente finanziato questa pubblicazione e a tutti gli istituti culturali che hanno offerto la loro preziosa collaborazione.Non ultimo, desidero ringraziare tutto il personale camerale che a vario titolo, con grande disponibilità, professionalità e competenza ha creduto in questo progetto e ne ha reso possibile la realizzazione esprimendo, come ogni giorno, silenziosamente il grande senso di appartenenza alla Camera; la voglia di riconoscerne il valore, contribuire alla sua crescita e a quella del territorio.Oggi, appena a ridosso della riforma della Pubblica Amministrazione, che coinvolge direttamente il sistema camerale e, in un’ottica di razionalizzazione ridisegna le Camere di Commercio, vogliamo guardare agli stessi documenti con occhi diversi e, soprattutto, con l’entusiasmo verso una nuova fase di crescita. L’occasione per una rinascita delle Camere di Commercio. Con l’auspicio che sappiano cogliere l’attimo ed esaltare il loro ruolo, la capacità di fare rete al loro interno e favorirla all’esterno, nel tessuto sociale; stimolare la semplificazione e l’innovazione, ridare un valore al tempo, tanto prezioso per le imprese e i cittadini. Spesso ignorato.Un augurio al sistema imprenditoriale e a chi, da anni, con passione, lavora al servizio delle imprese, affinché questo lavoro di ricerca sul nostro passato possa aiutarci a costruire il miglior futuro per la rete camerale. Paola PirasCommissario Straordinario della Camera di Commercio di Cagliari  4La Camera di Commercio di Cagliari: 150 anni di storia  5La Camera di Commercio di Cagliari: 150 anni di storiaNell’Italia pre-unitaria esistevano 26 Camere di Commercio, le quali, pur essendo improntate alla legislazione napoleonica, si differenziavano per gli ordinamenti che le regolavano e per le funzioni di cui erano titolari. Nonostante questa disomogeneità, la loro forza e la loro efficacia sociale si era comunque consolidata al punto da far avvertire immediatamente, nel nuovo Stato, la necessità di una regolamentazione uniforme e adeguata alle mutate condizioni politiche. 1  Con l’istituzione delle Camere di Commercio su tutto il territorio nazionale, il legislatore del 1862 riconosceva l’importanza di questi organismi i quali, nati come libere associazioni, solo dopo le occupazioni francesi erano stati assoggettati ad una legislazione che aveva permesso loro di acquisire alcuni tratti caratteristici delle istituzioni di diritto pubblico. Questo spiega perché il legislatore dinnanzi ai due sistemi – quello francese e quello inglese – che avevano ispirato l’ordinamento delle Camere di Commercio nelle principali nazioni, scelse quello francese.Le Camere a sistema francese si caratterizzavano per essere organizzazioni, mantenute da imposte e istituite con un atto dello Stato che ne determinava la sfera d’azione. In esse il diritto di voto era limitato e disciplinato. Erano istituti di diritto pubblico con attribuzioni consultive e amministrative che rappresentavano ufficialmente gli interessi commerciali della nazione. Le Camere a sistema inglese, al contrario, erano libere e volontarie associazioni di commercianti e industriali, finanziate dalle sole quote versate dai soci e, sebbene non avessero una specifica disciplina e nessun carattere di ufficialità, i loro pareri erano tenuti nella dovuta considerazione dalle istituzioni dei rispettivi paesi. La legge 6 luglio 1862, n. 680 istituiva, nell’Italia appena unita, le Camere di Commercio e Arti   qualificandole come corpi morali con personalità giuridica propria 2 . Esse si caratterizzavano per la presenza di un Consiglio eletto dagli imprenditori; erano titolari di funzioni rappresentative e amministrative finalizzate al miglioramento dell’industria e del commercio; potevano dotarsi di un patrimonio idoneo a conseguire tale scopo. Tutti questi elementi – come ha affermato il giurista Girolamo Cao 3  – poiché erano diretti verso il fine ultimo della necessità economica ed erano tutti improntati ad un carattere economico-sociale, determinavano il riconoscimento delle Camere operato dalla legge e per essa dal potere esecutivo mediante un decreto reale. Ciascuna Camera quindi, sebbene fosse regolata dalla legge 680 del 1862 e dalla legislazione successivamente intervenuta, ha avuto origine solo con il regio decreto con il quale il Governo, per delega ricevuta dalla legge, riconosceva che particolari interessi e speciali condizioni rendevano opportuna la nascita di una Camera di Commercio in un dato territorio, al fine di tutelare lo sviluppo del commercio e dell’industria. In virtù di questa delega la Camera di Commercio ed Arti di Cagliari è stata istituita con il regio decreto 31 agosto 1862, n. 814.La legge affidava alle Camere le attività sociali intese a promuovere e assicurare lo sviluppo degli interessi economici. Per ragioni di opportunità, quindi, una serie di compiti di utilità sociale erano stati affidati ad un organismo speciale, composto esclusivamente da commercianti e industriali, che disponeva, nella sfera di azione assegnatagli dalla legge, della libertà necessaria al raggiungimento dei suoi scopi. Se da una parte le finalità di tali organismi rendevano necessaria l’attribuzione di un’ampia discrezionalità, dall’altra era necessario sottoporre la loro attività alla vigilanza governativa che tuttavia si limitava all’approvazione dei bilanci e dei regolamenti interni, oltre che, in caso di accertate irregolarità o per inosservanza della legge, all’atto di scioglimento delle Camere stesse. Per più di sessant’anni le funzioni camerali sono state affidate ad un organismo elettivo e, pertanto, a una rappresentanza   commerciale e industriale. Questo perché il legislatore, riconoscendo le attitudini speciali degli esercenti, intendeva attribuire alle Camere la più ampia libertà nella loro costituzione anche al fine di sottrarle alle ingerenze governative e renderle così rappresentanze legittime degli interessi economici del territorio di competenza. La legge del 1862 ammetteva all’elettorato commerciale tutti gli elettori politici esercenti il commercio, arti o industrie, nonché alcune categorie di preposti quali i capitani marittimi e i capi-direttori di stabilimenti e opifici industriali. Per la poca chiarezza di questa dizione, che nel corso degli anni aveva prodotto numerosi problemi interpretativi, con la riforma del 1910 si arrivava ad uno stravolgimento di tutto il sistema elettorale commerciale, L E  C AMERE   DI  C OMMERCIO : UNA   PRIORITÀ   DELL ’I TALIA  U NITA
Similar documents
View more...
Search Related
We Need Your Support
Thank you for visiting our website and your interest in our free products and services. We are nonprofit website to share and download documents. To the running of this website, we need your help to support us.

Thanks to everyone for your continued support.

No, Thanks